La Notte Stellata del Dolore
"La tristesse durera toujours. (La tristezza durerà per sempre.)"
Ha creato alcune delle opere d'arte più famose e amate al mondo, ma è morto credendo che la sua vita fosse un fallimento assoluto, avendo venduto un solo dipinto.
Vincent van Gogh non dipingeva il mondo esattamente com'era, ma come lo sentiva profondamente. I suoi cieli vorticosi, i vibranti girasoli e i dorati campi di grano erano un disperato tentativo di comunicare la bellezza travolgente che vedeva, anche se l'oscurità consumava inesorabilmente la sua mente. Ha riversato la sua stessa anima sulla tela, sperando che qualcuno, da qualche parte, avrebbe capito.
Tormentato da gravi malattie mentali e da una profonda solitudine, la sua vita è stata una serie di rifiuti. Dopo un drammatico litigio con l'amico Paul Gauguin, si mutilò l'orecchio e alla fine si fece ricoverare volontariamente in un manicomio a Saint-Rémy. Fu lì, guardando attraverso le sbarre di ferro della sua finestra, che dipinse "Notte stellata", un capolavoro nato da sofferenza e isolamento atroci.
Nonostante abbia prodotto oltre 2.100 opere d'arte in un solo decennio, vendette un solo dipinto durante la sua vita. A 37 anni, completamente esausto e sentendo di non essere altro che un fardello finanziario ed emotivo per il suo amato fratello Theo — il suo unico vero sostenitore — Vincent si incamminò in un campo di grano e si sparò al petto.
Le sue ultime parole, "La tristezza durerà per sempre", riassumevano la sua tragica esistenza. È morto completamente ignaro che le sue pennellate frenetiche e appassionate un giorno avrebbero fatto piangere milioni di persone, o che il mondo da cui si sentiva così alienato alla fine lo avrebbe venerato come uno dei più grandi geni artistici della storia.
Oggi l'influenza di Van Gogh è ovunque: dalle innumerevoli stampe dei suoi girasoli nelle case di tutto il mondo al profondo impatto che il suo stile espressivo ha avuto sull'arte moderna. La sua vita ci ricorda che il vero genio a volte è troppo luminoso per il suo tempo e che il valore di un'anima umana non può essere misurato dal riconoscimento immediato del mondo.
Vincent van Gogh (30 marzo 1853 – 29 luglio 1890) è stato un pittore olandese post-impressionista che, dopo la morte, è diventato una delle figure più famose e influenti nella storia dell'arte occidentale. Il suo uso espressivo ed emotivo del colore e della pennellata ha gettato le basi per l'arte moderna.
Nato a Groot Zundert, Paesi Bassi.
Si taglia una parte dell'orecchio dopo un esaurimento nervoso.
Entra nel manicomio di Saint-Paul-de-Mausole e dipinge "Notte stellata".
Muore suicida in un campo di grano ad Auvers-sur-Oise.
Notte stellata: Una vista dalla finestra del suo manicomio, che cattura la turbolenza della sua mente e la bellezza del cosmo.
I Girasoli: Una serie di nature morte che rappresentano la gratitudine e il ciclo della vita.
Nessuno in vita. La sua fama, il plauso della critica e i record astronomici alle aste sono arrivati molto dopo la sua scomparsa.
È il simbolo definitivo del genio tormentato. La sua tragica storia sottolinea il costo devastante delle malattie mentali non curate e la tragedia della genialità non riconosciuta.
Morì il 29 luglio 1890, a Auvers-sur-Oise, in Francia, due giorni dopo essersi inflitto una ferita da arma da fuoco.
Sussurrando attraverso il tempo